Julien Merceron, ex Worldwide Technology Director per Konami, è stato recentemente tra i protagonisti della conferenza Cité des Sciences et de l’Industrie, tenutasi in quel di Parigi, discutendo, tra gli altri argomenti, del successo di Metal Gear Solid V e dello scontro traKonami e Hideo Kojima.
Merceron ha affermato che lo sviluppo di un titolo tripla A necessita inevitabilmente di una lunga fase di produzione durante la quale è impossibile dimostrare che il gioco, una volta uscito, sarà un successo. In questo senso Konami avrebbe dovuto aver fiducia in Hideo Kojima, seguendo l'esempio del team di sviluppo, sempre pronto ad appoggiare senza esitazioni il grande designer.
Parlando della separazione tra la compagnia e Kojima, Merceron ha sottolineato come un momento di rottura fosse già stato raggiunto nel mese di marzo, quando Konami decise di cambiare il nome dello studio, cancellare il nome del designer dalla copertina del titolo e rimuovere quest'ultimo dal proprio staff, ingaggiandolo come lavoratore a progetto. Ciononostante Kojima continuò a lavorare come se nulla fosse accaduto, rassicurando il team che il titolo sarebbe giunto a termine come da programma, atteggiamento che merita, agli occhi di Merceron, un grande rispetto, considerando anche la straordinaria pressione a cui il creatore della serie Metal Gear era stato sottoposto.
In cuor suo Merceron sperava che il successo di The Phantom Pain convincesse Konami a fare un passo indietro, cosa che non è mai accaduta e che lo ha infine portato a lasciare la compagnia.
Sembra un paradosso, ma non lo è. Quello del 2015-2016verrà probabilmente ricordato in futuro come “l’inverno della siccità”. Se il clima secco solitamente caratterizza i mesi estivi, infatti, questa volta pare essere il tratto distintivo dei mesi invernali. Il 2015 in Italia non soltanto è stato l’anno più caldo della storia insieme al 2014, ma addirittura il più secco in assoluto. E nel 2016, per ora, nulla pare cambiare. Il gravissimo deficit di piogge ha costretto numerosi comuni, nel mese di gennaio 2016, a emettere provvedimenti che limitano i consumi idrici. Si tratta, naturalmente, di provvedimenti che generalmente vedono la luce nel periodo estivo, non in quello invernale.
Si chiede, insomma, di limitare il consumo di acqua per le più comuni attività quotidiane. In Sardegna, per esempio, dal 22 gennaio, in ben 15 comuni nella zona tra Nuoro e Sassari è stata imposta una contrazione di ben il 40% nella fornitura idrica dalle 18.00 di sera alle 6.00 del mattino successivo. Situazione drammatica non soltanto nell’isola, ma anche in quasi tutto il Nord Italia. Le amministrazioni locali stano correndo ai ripari ripristinando condotte e invasi in disuso da 15 anni. In Piemonte sono all’ordine del giorno le raccomandazioni contro gli sprechi nelle province di Vercelli, Biella e Cuneo. La provincia di Belluno, in Veneto, soffre delle maggiori difficoltà: in alcune località si sta facendo ricorso al rifornimento dei bacini con le autobotti. Alla fine dello scorso anno, a tal proposito, Cortina ha simbolicamente chiuso tutte le fontane pubbliche. In Lombardia la Regione ha diffuso l’allarmante notizia che la quantità di acqua presente nei laghi è inferiore di oltre il 50% rispetto ai livelli medi stagionali. Il Po, a Cremona, scorre 7,10 metri al di sotto dello zero idrometrico.
Montagne senza neve. Preoccupazione per l'agricoltura
Se la situazione per quanto riguarda fiumi e laghi è drammatica, non va meglio in montagna. La pochissima neve caduta sull’arco alpino si tradurrà in minor quantità di acqua disponibile durante il periodo estivo in tutta la Pianura Padana. Preoccupazione alle stelle anche per gli agricoltori. Coldiretti parla di una prospettiva drammatica. Basti pensare, per esempio, che in Toscana, ad Agnano Pisano, ci sono già le pere mature sugli alberi; piante di susine in fiore nella Versilia. Eventi che, mediamente, accadono a fine marzo, non in pieno gennaio. A Massa, addirittura, stanno maturando i pomodori. Risultato, questo, della siccità unita alle temperature eccezionalmente elevate. Se il trend proseguirà in questa direzione, durante la prossima estate potremmo trovarci di fronte alla terribile questione: destinare l’acqua all’agricoltura, ai consumi domestici o alla produzione di energia?
Dicembre 2015: il mese più secco della storia
Intanto, i dati che arrivano dagli esperti del Centro Epson Meteo-Meteo.it parlano chiaro. “Il dicembre 2015 ha spazzato via qualsiasi record negativo riguardo le precipitazioni- afferma il meteorologoSimone Abelli-. I dati definitivi, infatti, lo fanno salire al primo posto come mese di dicembre più siccitoso della storia recente, almeno a partire dalla metà del secolo scorso. Si parla di un deficit di piogge a livello nazionale di ben il -91%. In altri termini, meno del 10% del quantitativo normale”. Non a caso, possiamo parlare di un “dicembre anticiclonico”, ossia un dicembre caratterizzato dal prepotente dominio di un’area di alta pressione che ha attanagliato per tutto il mese gran parte dell’Europa centro-meridionale. I valori sono risultati particolarmente elevati (mediamente di 1030 hPa) proprio intorno all’Italia. “Nel cuore del nostro continente- prosegue Abelli- l’anomalia termica ha raggiunto i 5 gradi sopra la norma”. Una situazione che ha contributo a mantenere lo zero termico sulle Alpi a quote tutt’altro che invernali: mediamente, un chilometro sopra i livelli normali, ma talvolta con punte addirittura oltre i 3000 metri. Una situazione che, inoltre, ha prodotto diversi record storici: il 28 dicembre, nella stazione del Monte Cimone, si registravano 12,6 gradi: 14 in più rispetto alla norma! Grave, l’abbiamo detto, la situazione difiumi e laghi. Per questi ultimi, si sono registrate portate quasi dimezzate rispetto alla norma. In particolare, rispetto alla media del periodo che va dal 1946 al 2014, il Lago Maggiore risulta avere una portata del 40% in meno, il Lago di Garda del 61% in meno e il Lago di Como del 42% in meno. Anche il riempimento (volume invaso) si attesta sui minimi storici: il Lago Maggiore risulta al 17%, il Lago di Garda al 33% e il Lago di Como all’11%. Rispetto all’anno precedente, l’altezza idrometrica in alcuni casi è addirittura di oltre un metro inferiore: Lago Maggiore -140cm, Lago di Garda -58,3 cm, Lago di Como -81,1 cm. “ Naturalmente, nel generale contesto di clima mite e assenza di precipitazioni- prosegue l’esperto del Centro Epson Meteo- la situazione della neve sui monti e i livelli di laghi e fiumi è risultata preoccupante anche per l’altrettanto pesante eredità lasciata dal mese di novembre”. E, attualmente, nulla sembra migliorare.
Da inizio gennaio il 67% di piogge in meno al Nordovest
“Prosegue anche a gennaio la tendenza alla scarsità di precipitazioni, in particolare al Nordovest. Qui, infatti- spiega Abelli- a pochi giorni dalla fine del mese, non si prevedono piogge particolari in arrivo. Ad oggi, rispetto alla media, siamo al 67% di precipitazione in meno rispetto alla media di gennaio. Sebbene la neve sia caduta abbondante sulle creste di confine tra Val d’Aosta e Piemonte, il resto del Nordovest continua a soffrire della siccità. Ma non solo. Sempre al Nordovest, a fronte di -87% di piogge a dicembre, nel mese di novembre abbiamo appunto registrato -92% di precipitazione. A ottobre, invece, le piogge si sono attestate su un -11%”. Le prospettive sono tutt’altro che rosee. Non resta che sperare in una primavera eccezionalmente piovosa. In attesa di questo, ci attende una fine di gennaio e un inizio di febbraio caratterizzati dal dominio dell’alta pressione, da assenza di piogge e da temperature ancora una volta ben oltre la norma.
Konami si appresta oggi, a condividere un nuovo aggiornamento dedicato a Metal Gear Solid V The Phantom Pain ed alla componente multigiocatore: Metal Gear Online.
La patch che per ragioni misteriose verrà pubblicata in seguito su Xbox 360, implementerà un evento speciale dedicato ai giocatori. Dal 17 dicembre e fino al 19 gennaio, gli utenti che hanno superato determinate missioni riceveranno ricche ricompense:
Completato l'episodio 22: [4 membri S+ dell'unità Combattimento]
Per quanto riguarda la modalità 'giocatore singolo' anche la componente FOB è stata aggiornata con molte aggiunte:
Possibilità di piazzare mine e telecamere ovunque nella FOB.
Aggiunta una missione FOB relativa al reclutamento dell'Unità Skulls.
Durante le missioni FOB si possono indossare i costumi di Raiden e Cyborg Ninja.
Aggiunta la quarta FOB, la personalizzazione delle targhette, armi di livello 9, una lista delle missioni, missioni avanzate, eventi a punti e colori per l'emblema.
Grazie all'aggiornamento odierno, anche la modalità multigiocatore respira una boccata di aria fresca, entrando in versione: 1.02 ed aggiornando le seguenti abilità:
WEAPONS+ Lv.3: Migliorata la velocità di ricarica.
LETHAL AIM+ Lv.3 e NON-LETHAL AIM+ Lv.3: Migliorata la stabilità di fuoco (invece della velocità di ricarica).
STEALTH CAMO+ Lv.3: Aumentato il tempo necessario per essere segnalati sul radar. SHIELD+: Possibilità di fermare il comando 'scatto' mirando con la propria arma.
La software house ha anche aggiunto un'opzione speciale che permette ai giocatori, all'avvio del gioco, di partire immediatamente dalla modalità multigiocatore (invece di quella standard per l'utente singolo).
Come ormai sappiamo, Hideo Kojima e Mark Cerny stanno girando il mondo alla ricerca delle più innovative tecnologie da implementare nei loro progetti. Al momento l'itinerario percorso dai due sviluppatori ha toccato solo i team di Sony, ma i colleghi di terze parti vorrebbero dirottare la vacanza nei loro studi. È il caso di Crytek che, con una dichiarazione d'amore pubblicata su Twitter, ha invitato il leggendario creatore di Metal Gear a visitare il proprio quartier generale con sede ad Amsterdam. La compagnia dei Paesi Bassi è nota per aver dato alla luce Crysis e per essersi sempre distinta per le altissime prestazioni dei suoi motori grafici. Al momento Crytek è molto attiva nel campo della realtà virtuale, un'universo che incuriosisce davvero molto anche Kojima. Alla fine lo sviluppatore giapponese accontenterà i suoi colleghi?
Metal Gear Solid V The Phantom Pain è stato premiato ai Game Awards 2015 come miglior gioco d'azione e avventura, sbaragliando l'agguerrita concorrenza. Il titolo di Hideo Kojima ha trionfato nell'affollata categoria, ricevendo l'ambita statuetta.
Purtroppo, Hideo Kojima non ha potuto ritirare il premio a causa di problemi contrattuali, come confermato da Geoff Keighley, gli avvocati di Konami avrebbero vietato al game designer giapponese di presenziare all'evento e apparire in video. Infine, segnaliamo che il gioco ha vinto anche il premio relativo alla miglior colonna sonora originale.
La Diphylleia grayiè un fiore decisamente insolito: i suoi petali infatti diventano trasparenti a contatto con l’acqua.
Il fiore cresce in ambienti boscosi e umidi nelle nell’est dell’Asia, specie Giappone e Cina, e la pianta è riconoscibile da grandi foglie a forma di ombrello che sono costellati da piccoli gruppi di fiori bianchi.
La pianta fiorisce tra la tarda primavera e l’inizio dell’estate, e in questo periodo durante le piogge si può assistere ad uno spettacolo decisamente insolito: colpiti dalle gocce, i petali perdono lentamente i loro pigmenti bianchi, fino a diventare completamente trasparenti.
Una volta asciutti, poi, riprendono il loro colore bianco perlaceo.
New York – WhatsApp rinuncia all’abbonamento annuale e resta gratuita. Un annuncio che ha scatenato la gioia dei Fan preoccupati di dover pagare una somma, seppur molto piccola, per continuare ad usare una delle App più utilizzate per scambiare messaggi gratuiti utilizzando la Rete di Internet.
La notizia della gratuità senza limiti di WhatsApp è arrivata sul blog della stessa Azienda, rilevata da Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook.
Secondo gli osservatori più attenti si tratterebbe di una mossa strategica per cercare di arginare il trasferimento del pubblico più giovane, attento anche al centesimo risparmiato, verso altre App di scambio di messaggi e che non hanno mai “minacciato” di imporre un abbonamento ai propri clienti per continuare ad utilizzare il servizio.
Whatsapp aveva invece introdotto un mini abbonamento annuale, di poche decine di centesimi, ma che, moltiplicato per il miliardo di abbonati, poteva garantire introiti da favola.
Una “mossa” che, però, non era piaciuta affatto agli utilizzatori che avevano scatenato campagne di protesta sui Social chiedendo a Whatsapp di rinunciare al proposito.
L’acquisizione da parte di Facebook, poi, aveva rallentato l’operazione sino a renderla oggetto di numerose catene di Sant’Antonio che prevedevano l’invio di messaggi multipli per poter continuare ad usare WhatsApp in modo gratuito. Scherzi di pessimo gusto che non avevano alcuna utilità.
Ora ci ha pensato Mark Zuckerber a rendere gratuito Whatsapp per sempre e gli affezionati clienti ringraziano di cuore.