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lunedì 4 gennaio 2016

Calcio, 64 indagati in inchiesta Napoli: anche Galliani, Lotito, De Laurentiis, Lavezzi e Paletta.

Un altro terremoto scuote il mondo del calcio e a tremare sono i big. Tra i 64 indagati (TUTTI I NOMI) nell'inchiesta "Fuorigioco" della Procura di Napoli ci sono massimi dirigenti, calciatori e procuratori di serie A e B: l'ad del Milan Adriano Galliani, il numero uno della società partenopea Aurelio De Laurentiis, il presidente della Lazio Claudio Lotito, l'ex presidente e ad della Juventus Jean Claude Blanc. Tra i calciatori indagati il difensore della Nazionale attualmente in prestito dal Milan all'Atalanta, Gabriel Paletta, il centrocampista del Milan,Antonio Nocerino, l'attaccante dell'Atalanta German Denis, l'ex Pescara Fernando Quintero, l'ex attaccante del Napoli Ezequiel Lavezzi. Nell'elenco figurano anche i nomi di alcuni calciatori non più in attività: oltre a Erman Crespo anche quello di Adrian Mutu e Diego Milito. Coinvolti anche diversi procuratori, tra cui Alessandro Moggi.TUTTE LE FOTO DEI BIG COINVOLTI.
L'ipotesi di reato è "evasione fiscale e false fatturazioni".

ECCO SPIEGATO IL MECCANISMO DELLA FRODE.
Le accuse - Dall'inchiesta, riferisce la Procura, emerge un radicato sistema finalizzato ad evadere le imposteposto in essere da 35 società calcistiche di serie A e B nonchè da oltre un centinaio di persone fisiche, tra calciatori e loro procuratori. In particolare, il meccanismo fraudolento architettato per sottrarre materia imponibile alle casse dello Stato italiano è stato adottato nel contesto delle operazioni commerciali sulla compravendita di calciatori.


Le indagini - L'inchiesta denominata 'Fuorigioco' è condotta dai pm della procura di Napoli Danilo De Simone, Stefano Capuano e Vincenzo Ranieri, coordinati dal procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli. L'indagine era partita nel 2012 quando, 
nelle sedi del Napoli e della Figc, la Finanza aveva acquisito i contratti di Ezequiel Lavezzi, ceduto dal Napoli al Psg, e del quasi sconosciuto attaccante argentino Cristian Chavez. Nove mesi dopo i finanzieri si sono presentati nelle sedi di 41 società di A e B per acquisire ulteriore documentazione. Gli investigatori parlarono di un "fenomeno generalizzato" nel calcio italiano, vale a dire la "progressiva ed esasperata" lievitazione degli oneri relativi agli ingaggi dei calciatori. E questo, era l'ipotesi investigativa, avrebbe fatto sì che nel tempo si determinasse una situazione di squilibrio gestionale sul piano economico-finanziario chepotrebbe aver spinto le società a compiere illeciti fiscali.
LE OPERAZIONI NEL MIRINO DELLA PROCURA (pdf)

L'attenzione della procura e della Gdf si è concentrata su diversi aspetti della gestione dei club: dai rapporti tra società, procuratori e calciatori alle modalità di trasferimento di questi ultimi; dall'esame dei contratti alle modalità d'inserimento nei bilanci dei giocatori; dalle operazioni di compravendita e rinnovo alla gestione dei diritti d'immagine e dei diritti tv; dall'attività' di scouting ai compensi per i calciatori qualificati come 'fringe benefit'.
L'operazione della Gdf - La Guardia di Finanza sono andati a perquisire una trentina tra calciatori e agenti ed hanno notificato l'avviso di conclusione indagini a 64 indagati. Sequestrati beni per circa 12 milioni. L'indagine ha riguardato complessivamente un centinaio di soggetti e 35 società di calcio di Serie A e di Serie B. 
Le reazioni - "E' fondamentale che tutto sia chiarito prima possibile, anche per fare in modo che gli attuali indagati non diventino dei colpevoli per l'opinione pubblica". Così il presidente del Coni,Giovanni Malagò. "Non posso fare commenti su cose che non conosco", dice il presidente della Figc, Carlo Tavecchio. "La vicenda è assolutamente marginale e non fondata, troverà la sua risoluzione sia sotto il profilo tributario, sia sotto il profilo penale, in una doverosa archiviazione", fanno invcece sapere i legali del Milan.
fonte: Ansa

martedì 1 dicembre 2015

Calcio Serie A, Napoli in vetta: Inter K.O., pari della Fiorentina

Dopo 14 giornate, c'è il Napoli al comando solitario della Serie A. I partenopei hanno battuto l'Inter (2-1) nel big match, scavalcandola in testa alla classifica.
Protagonista del match è stato Gonzao Higuain con due reti. L'Inter, penalizzata dall'espulsione di Nagatomo nel primo tempo, ha disputato una ripresa coraggiosa, trovando il gol della speranza con un Liajic ispiratissimo. Clamoroso al 49': l'Inter colpisce due volte il palo con Jovetic e Miranda (con deviazione di Reina) e il San Paolo può esultare.
La Fiorentina perde l'occasione di andare da sola in testa alla classifica, pareggiando un'altra partita. La squadra di Sousa ha pareggiato 1-1 in casa del Sassuolo nel posticipo delle 19. Alla rete iniziale di Borja Valero, dopo appena cinque minuti, ha risposto Floccari sul finale del primo tempo.

Il momentaneo vantaggio della Fiorentina con Borja Valero
Il momentaneo vantaggio della Fiorentina con Borja Valero

Nel posticipo di ieri, la Juventus ha vinto 3-0 a Palermo grazie alle reti di Mandzukic, Sturaro e Zaza, portandosi in classifica al quinto posto, a ridosso della Roma.
Proprio lo scivolone dei giallorossi è la notizia più clamorosa della giornata. La squadra di Garcia, dopo il 6-1 in Champions League contro il Barcellona, ha perso nuovamente 2-0 in casa contro l'Atalanta.
Alle 18 è caduta anche la Lazio, battuta a Empoli 1-0, ma i biancocelesti recriminano per due gol annullati a Klose.
L'unico successo casalingo delle gare delle 15 è quello del Frosinone che ha vinto 3-2 lo scontro-salvezza contro l'Hellas Verona.
Sempre in zona retrocessione, il Carpi ha centrato il primo storico successo esterno in Serie A sul campo del Genoa (in dieci per tutto l'incontro), con le reti dell'ex Borriello e del capitano Zaccardo.
Vittoria in trasferta anche per l'Udinese che si è imposta 3-2 contro il Chievo.
Negli anticipi del sabato, il Torino è tornato a vincere contro il Bologna di Donadoni per 2-0, mentre il Milan ha dilagato 4-1 sulla Sampdoria, grazie ad una grande prestazione di Niang.

giovedì 26 novembre 2015

Icardi fuori a Napoli: offerta da 45 milioni all'Inter


Altra missione in terra catalana per Piero Ausilio. Martedì sera il direttore sportivo nerazzurro era al Camp Nou per vedere Barcellona-Roma: la gara di Champions League è stata un punto d'incontro per numerosi operatori di mercato, tra dirigenti e procuratori. Secondo Tuttosport, l'Inter vuole rispedire in patria già a gennaio il terzino spagnolo Martin Montoya, finora mai impiegato da Manciniin partite ufficiali. 
RINFORZI LOW COST - Il Corriere dello Sport fa il punto sul mercato in entrata. Ausilio continua a sondare il terreno per il nazionale algerino Feghouli, tentato dal rinnovo del contratto in scadenza col Valencia. Dove invece vorrebbe cambiare aria l'attaccante Rodrigo, ex Benfica, mentre il giovane centrocampista serbo Grujic resterà alla Stella Rossa fino a giugno. 
SIRENE INGLESI PER ICARDI - In Inghilterra circolano con insistenza le voci di un interessamento dell'Arsenal su Icardi: si parla di un'offerta da 45 milioni di euro, che potrebbe far vacillare il presidente Thohir. Intanto l'attaccante argentino rischia la panchina nel posticipo di lunedì sera a Napoli, dove Mancini pensa di schierare un tridente leggero con Ljajic e Perisic ai lati di Jovetic