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lunedì 8 febbraio 2016

Addio solitudine. Come trovare amici per viaggi e cene

È iniziata una nuova era: ora internet fa incontrare persone che hanno una passione comune. Così i rapporti tornano a essere veri e non virtuali

Qualcuno li demonizza («Creano isolamento e rendono superficiali i rapporti»). Qualcun altro li esalta, per la loro capacità di creare reti. Quel che è certo è che i social network hanno rivoluzionato il modo di stare insieme. Negli ultimi anni si è prepotentemente affermato un nuovo fenomeno, che vede siti e blog protagonisti di un rilancio delle amicizie anche nel mondo reale.

Si tratta dei social che dalla modalità online permettono di passare a quella offline. I primi, in ordine cronologico, sono stati i siti che promettono di far incontrare l'anima gemella. Ma adesso ad avere di gran lunga più successo sono quelli che si basano sulla condivisione di passioni comuni. Ci si incontra sulla chat e poi ci si dà appuntamento nella realtà. E molte volte si resta amici.
DALLA TAVOLA AL CALCETTO
Uno dei più nuovi e amati nel panorama internazionale si chiama Fubles.com ed è dedicato agli amanti del calcetto. Basta iscriversi alla piattaforma per trovare decine di appassionati disponibili, nella stessa città, a condividere il campo e a divertirsi insieme. O per localizzare una partita già organizzata e aggregarsi al gruppo. Molto in voga sono anche le piattaforme che permettono di condividere l'amore per la buona tavola. Una delle più famose al momento è Gnammo e si basa su un'idea semplice quanto geniale: il cosiddetto social eating. Il sito offre agli utenti iscritti la possibilità di organizzare pranzi e cene a casa propria o in qualunque altra location privata e di mettere la propria tavola al servizio di chiunque voglia partecipare. Così un gruppo di perfetti estranei si ritrova a mangiare insieme, e a conoscersi. E poi ci sono i ristoranti diffusi che permettono agli abitanti dei piccoli borghi di mettersi in rete, aprendo le proprie case e trasformandole in luoghi di aggregazione e buon cibo. Come recentemente è accaduto a Tricase Porto, provincia di Lecce, dove dieci mamme hanno aperto le proprie cucine per far assaggiare ai turisti il meglio della tradizione gastronomica salentina.«Non c'è dubbio che i social network siano ormai un nuovo sistema operativo sociale, perché rappresentano un modo rivoluzionario di relazionarsi spiega Francesco Saviozzi, docente dell'università Bocconi di Milano -. Tutto è cominciato con Facebook, che però pone diversi limiti. Perché i rapporti tendono a restare più in superficie e perché non tutti gli utenti amano essere inclusi in sistemi così generalisti. Per questo hanno cominciato a crescere i social che si basano su passioni comuni o i cosiddetti location based, che fanno perno su un determinato luogo o sono focalizzati su una determinata città». Un esempio, in questo senso, sono le social street. Sono strade a tutti gli effetti, che però hanno anche una vita parallela sul web. Uno dei primi esempio in Italia è nato a Milano, in via Maiocchi, quartiere Porta Venezia. Nel 2013 è stato fondato il gruppo, che mette insieme abitanti ed esercenti della zona. In questo modo non solo è più facile condividere informazioni utili e scambiare pareri, ma anche relazionarsi grazie all'incontro collettivo organizzato una volta al mese. E poi c'è Circle, l'app in grado di trovare nuovi potenziali amici in una città. Anche in questo caso il primo contatto avviene via chat, poi si passa alla relazione vera e propria. L'unico requisito richiesto dal programma è trovarsi geograficamente vicini. Il successo è assicurato, visto che in pochi mesi si sono iscritti più di un milione di utenti.
GRANDI CITTÀ, PICCOLI PAESI
Questi programmi normalmente hanno successo nelle grandi città o, in alternativa, nei centri piccolissimi prosegue Nicoletta Vittadini, sociologa dell'università Cattolica di Milano -. Questo perché entrambe le situazioni creano maggiore difficoltà di incontro. I contesti urbani sono troppo dispersivi, i piccoli borghi regalano meno chance. In questi casi i social servono proprio a mediare, permettendo a persone estranee di condividere qualcosa». In quest'ottica i siti non devono essere demonizzati. «Quando servono a fare networking possono, al contrario, essere molto preziosi continua l'esperta -, perché non hanno l'ambizione di sostituirsi ai rapporti, ma solo di facilitarli fra persone che hanno le stesse esigenze o lo stesso modo di vedere il mondo. Per questo i margini di espansione sono ancora notevoli, come dimostra il fenomeno del social eating che è in costante crescita». Oppure quello legato al mondo dei viaggi. L'apripista è stato Blablacar, l'app di carpooling che fa incontrare proprietari di automobili in partenza con potenziali passeggeri. Viaggiare insieme permette di risparmiare molti soldi e, chilometro dopo chilometro, di creare relazioni che in qualche caso durano le tempo. In tempi più recenti sono nati molti altri esempi. Crazy Cruises, per citarne uno, è un famosissimo blog dedicato al mondo delle crociere. È nato nel novembre del 2013 e mette in rete gli appassionati del settore provenienti da Europa, America Latina, Stati Uniti e Paesi dell'Est. Sulla piattaforma gli utenti possono comunicare e cercare compagni di viaggio. E poi, grazie ai raduni nazionali, possono incontrarsi nella realtà e diventare amici. Sempre ai viaggi è dedicata TravBuddy, una piattaforma creata per aiutare gli utenti a rintracciare persone con le quali condividere una vacanza. Il sistema è semplice: si può creare un profilo e dire dove si vuole andare aspettando che risponda qualcuno. In alternativa, si possono scorrere le varie proposte di viaggio di altri utenti e, se si vuole, organizzarsi per partire con quella persona. Un sito simile è GapYear, che permette di creare piani di viaggio e di pubblicare idee, anche originali, o di trovare compagni di avventura e incontrarsi con altre persone. Infine c'è il popolarissimo Couchsurfing, uno fra i siti più famosi fra i viaggiatori moderni perché consente di trovare nuovi amici all'estero che possano offrire ospitalità a casa loro. Ma perché, nel 2016, per trovare nuovi amici serve il filtro del web? La risposta è semplice: in un mondo sempre più frettoloso e complesso occorre allargare il campo delle possibilità.
ATTENTI AL LUPO
«La dimensione relazionale è fondamentale nella vita sociale di chiunque conferma Giuseppe Riva, psicologo dell'università Cattolica -. Fino alla nascita dei social network le reti sociali erano limitate dalle effettive possibilità fisiche. Ma le risorse con il tempo tendono a esaurirsi. Gli amici di una vita vanno via o scoprono nuove esigenze, e così si rischia di rimanere soli. L'avvento di Facebook ha in qualche modo risolto questo nodo». Questo spiega il successo inarrestabile delle piattaforme su internet.«I social non fanno altro che allargare le opportunità legate a interessi o passioni che nelle reti sociali tradizionali sarebbe più difficile reperire dice -. Insomma, permettono di condividere qualcosa anche al di fuori della cerchia di amici storici». Ma queste relazioni 2.0 qualche insidia la nascondono. «Naturalmente quando si ha a che fare con gente che non si conosce è più difficile capire se ci si possa fidare o meno conclude -. Ma è comunque bene ricordare che la maggior parte dei social si basa sui feedback degli altri utenti, e questo diminuisce il rischio di vivere una disavventura. Il consiglio è comunque di tenere alta l'attenzione, perché le frodi sono sempre in agguato e con esse il pericolo di scoprire che dietro un determinato profilo si nascondano persone poco raccomandabili».

Viaggi in autobus a partire da un euro: arriva la startup Flixbus.


HOMEFIRENZE E PROVINCIA 
Viaggi in autobus a partire da un euro: arriva la startup FlixBus 08 febbraio 2016 16:17Economia e Lavoro Firenze FlixBus, la start-up della mobilità che offre viaggi in autobus verso oltre 40 città Italiane a costi contenuti e nel rispetto dell’ambiente, inaugura i collegamenti da Firenze con Bergamo, Brescia, Verona e Modena, con prezzi promozionali a partire da 1 €. Con i nuovi collegamenti, il numero delle destinazioni direttamente raggiungibili da Firenze sale a 18, facendo della città un importante snodo all’interno del network di FlixBus: da Firenze si possono già raggiungere, tra le altre, Torino, Milano, Genova, Venezia e Bologna. 

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Aumentano inoltre i collegamenti da Firenze verso Roma e Napoli: la città sarà collegata con Roma fino a nove volte al giorno, e con Napoli fino a quattro volte al giorno, con partenze, come sempre, da piazzale Montelungo, presso la stazione di Santa Maria Novella. 

Andrea Incondi, Managing Director di FlixBus (30 anni), ha affermato: “L’avvio di nuovi collegamenti tra Firenze e il nord Italia e il consolidamento di quelli tra il capoluogo toscano con Roma e Napoli risponde all’esigenza di offrire ulteriori alternative di viaggio per raggiungere una delle città italiane più rilevanti dal punto di vista artistico e culturale.” I biglietti per viaggiare sulle nuove linee sono già prenotabili sul sito www.flixbus.it, sull’App gratuita o attraverso agenzie di viaggio e rivenditori in tutto il paese. 

I clienti potranno ricevere aggiornamenti di viaggio in tempo reale e portare con sé gratuitamente fino a due bagagli, oltre al bagaglio a mano. FlixBus rappresenta inoltre la soluzione più green per chi vuole viaggiare in autobus, in quanto offre ai propri passeggeri l’opportunità di compensare il volume delle emissioni di CO2 rilasciate durante il viaggio pagando un piccolo supplemento volontario sul costo del biglietto che viene automaticamente devoluto a Climate Partner, un’organizzazione impegnata nello sviluppo di progetti certificati di tutela del clima. 

A proposito di FlixBus: Con FlixBus, operatore di servizi autobus a lunga percorrenza, è possibile viaggiare in tutta Europa in modo sostenibile, confortevole e piacevole: con oltre 45.000 collegamenti giornalieri verso oltre 550 destinazioni in 16 Paesi, gli autobus verdi rappresentano un’alternativa moderna e adatta a tutte le tasche.

 FlixBus offre nuovi standard di comfort in viaggio, con WiFi a bordo, posto garantito e trasporto gratuito di due bagagli. Grazie alla collaborazione con partner locali nella fornitura di autobus – spesso aziende familiari con una lunga tradizione alle spalle – FlixBus provvede alla creazione di migliaia di nuovi posti di lavoro in Europa. In tal senso, FlixBus contribuisce concretamente a rafforzare l’economia locale, strategia di successo che ora si rivolge al mercato internazionale. Fonte: FlixBus - Ufficio Stampa

 http://www.gonews.it/2016/02/08/viaggi-in-autobus-a-partire-da-un-euro-arriva-la-startup-flixbus/

sabato 10 ottobre 2015

Salento d’autunno, mare blu profondo


È adesso che la dolcezza del sole riveste il mare di cromatismi rari. Lo guardi da una scogliera, camminando nella macchia mediterranea, e l’Adriatico ha il blu profondo di un cielo d’alta quota; neanche un’ora e sei dall’altra parte, incantato dalla trasparenza caraibica dello Ionio, con le sue spiagge bianche. 

Ti accompagnano i profumi del ginepro, del rosmarino, l’ombra buona di una pineta. Questa estrema propaggine diPuglia, protesa tra due mari come la prua di una nave, ogni giorno ha una costa che dà il meglio di sé, a seconda della direzione del vento. Proprio come se navigassimo. Allora basta chiedere alla gente del posto. Dov’è meglio oggi? Verso San Foca o Gallipoli? Così giri l’auto e attraversi il Salento. Oppure scendi a sud, in direzione Santa Maria di Leuca. Anche solo per esserci quando tramonta il sole e s’accende il faro bianco di Punta Meliso, che illumina la costa dalla seconda metà dell’800. Lo sguardo spazia senza confini, abbracciando il porto e la scogliera, fino a quell’orizzonte che nelle giornate più limpide regala i monti dell’Albania e quelli della Calabria.

LA FINE DEL MONDO
Poco lontano dal faro, sul promontorio, la Basilica di Santa Maria De Finibus Terrae. La fine del mondo, come dicevano gli antichi. Tradizione vuole che qui sia sbarcato San Pietro, proveniente dalla Palestina, per dirigersi a Roma. Scendendo verso il mare, le falesie che coronano l’ultimo lembo d’Italia sono costellate di grotte emerse e sommerse. Alcune hanno restituito manufatti risalenti al Neolitico e fossili di fauna pleistocenica. Cullate dal profilo verde del mare, proliferano abbondanti le gorgonie su fondali tra i più suggestivi del Mediterraneo. Il grande silenzio avvolge diversi relitti, tra cui quello di un sommergibile della nostra marina, affondato con il suo equipaggio durante l’ultima guerra mondiale.

Il cuore del Salento si racconta nel rosso sanguigno della propria terra, disegnata da muretti a secco che dividono i campi coltivati; nel bianco di una qualche masseria abbandonata che troneggia in un pezzo di prato; nel verde delle vigne e degli ulivi, che si fa d’argento quando il sole cala. Il legame tra l’uomo e queste campagne risale a tempi remoti. È testimoniato dalla presenza di dolmen e menhir, preistoriche pietre infisse nel terreno, che si alzano come sentinelle tra piante secolari. Tra Giurdignano e Giuggianellosi estende il Giardino megalitico d’Europa: qui è possibile ammirarne alcune, a cui la gente del posto ha dato nomi di fantasia. Incontriamo ad esempio il menhir di San Paolo, il dolmen Stabile, il Piede di Ercole e il Letto della Vecchia. AMinervino di Lecce si trova invece il dolmen Li Scusi, che è il più grande monumento megalitico del Salento, formato da otto pilastri che sorreggono un monolite lungo quasi 4 metri.

Si potrebbero scrivere pagine di poesia sulla bellezza che i due mari donano alla Costa Salentina. Forse neanche allora basterebbe, tanti gli scorci preziosi e la varietà degli scenari, che vanno da tratti aspri, dominati dalla roccia, a spiagge di sabbia finissima, come quelle che coronano Porto Cesareo. L’omonima Area Marina Protetta custodisce un splendido ambiente subtropicale ricco di praterie di posidonia, il tutto poco lontano dalla costa e a profondità minime. Alle nostre spalle, una fascia di dune bianche brilla come cascate nell’aria tersa.
OTRANTO, PUNTA D'ORIENTE
Infine c’è lei, Otranto, che guarda a oriente col suo Castello e la Cattedrale, una delle testimonianze più importanti del romanico pugliese. Qui si può ammirare il grande mosaico pavimentale, milioni di tessere policrome che raccontano l’Antico Testamento, il ciclo dei mesi dell’anno coi segni dello Zodiaco, l’Albero della vita insieme a temi tratti dai cicli cavallereschi. Si tratta di uno dei più importanti mosaici del medioevo italiano.

Per sentirsi di nuovo alla fine del mondo, servono appena due passi. Basta andare verso Punta Palascia a Capo d’Otranto, il punto d’Italia più vicino all’Albania. Nelle giornate limpide, ancora una volta, possiamo idealmente volare oltre il faro, oltre la scogliera, fino all'ombra chiara delle montagne che si alzano sull'orizzonte. Chi invece ha tempo per fare un tuffo in una delle piscine naturali più belle, torni indietro, in direzioneTorre dell’Orso. Sul litorale di Roca Vecchia si apre la Grottadella Poesia, un antico luogo di culto invaso dal mare, le cui pareti calcaree sono coperte di misteriose iscrizioni. Le leggende sulla Grotta sono tante: da quella di una principessa che amava farci il bagno, ai poeti che venivano qui per trovare ispirazione. Secondo alcuni le acque della Grotta donerebbero l’eterna giovinezza, secondo altri si tratterebbe di un luogo propizio per i solenni giuramenti d’amore. La verità è che in questi giorni d’autunno sarete probabilmente soli. A parte le leggende, un simile miracolo della natura tutto per noi non è cosa da poco.