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lunedì 14 dicembre 2015

Pieraccioni al cinema Goldoni di Viareggio

VIAREGGIO. Vent’anni fa Leonardo Pieraccioni, regista e attore comico fiorentino che aveva fatto una lunga gavetta in televisione e nei teatri, spesso al fianco di Carlo Conti Giorgio Panariello, debuttò come regista cinematografico. Era il 1995, il film si intitolava “I laureati”. Un debutto notevole: la pellicola, costata due miliardi di lire, ne incassò quindici. L’anno seguente fu la volta de “Il ciclone”, che fece il botto: settantacinque miliardi di lire al botteghino.
Oggi Pieraccioni ha alle spalle dodici film come regista e martedì 8 alle 20 è al cinema multisala Goldoni per presentare la sua ultima fatica: “Il professor Cenerentolo”. Ancora una volta Leonardo è il primo attore, affiancato dalla bella Laura Chiatti e dal fidato Massimo Ceccherini.
Pieraccioni ritiene che questo film, che per lui segna la tappa anagrafica dei cinquant’anni, rappresenti un po’ la svolta: il personaggio ha una punta di perfidia, l’ironia è più corrosiva del solito, lo spirito in un certo senso è “monicelliano”.
Citiamo Monicelli perché l'appuntamento di questa sera al Goldoni concluderà le iniziative del 2015 per il centenario della nascita del regista di “Amici miei”, iniziative messe in cantiere a Viareggio e in provincia di Lucca dall’Associazione Promocinema e sostenute dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca. Grazie alla sensibilità del gestore del Goldoni, Fabrizio Larini, la serata di gala dedicata al “Professor Cenerentolo” sarà anche l’occasione per un ricordo di Mario Monicelli, che peraltro prestò la sua voce al personaggio di Gino, il nonno di Levante, protagonista del “Ciclone”.
La serata, condotta dal giornalista Umberto Guidi di Promocinema, si concluderà con la consegna di un simpatico riconoscimento a Pieraccioni, da parte della Fondazione Banca del Monte di Lucca.
I biglietti per la serata sono in prevendita alla biglietteria del cinema Goldoni e online sul sito www.viareggiocinema.com.

lunedì 30 novembre 2015

Il percorso iniziatico di un dinosauro e di un cucciolo d'uomo, con caratterizzazioni gustose anche per il pubblico over 10



Arlo è il figlio più piccolo in una famiglia di dinosauri molto evoluti, dato che il meteorite che avrebbe dovuto colpire la terra 65 milioni di anni fa ha sbagliato il tiro, e i dinosauri non si sono estinti ma hanno progredito nel loro percorso evolutivo. La sorella e il fratello maggiori di Arlo sono in gamba e aiutano i genitori a coltivare i campi della fattoria: entrambi si sono perciò guadagnati il diritto di apporre la loro impronta sul silo che custodisce le provviste per l'inverno, accanto a quelle di mamma e papà. Ma Arlo non riesce a fare altrettanto perché è dominato dalla paura di quasi tutto ciò che lo circonda, perfino le galline che popolano il recinto della fattoria. Il padre di Arlo decide allora di affidare al suo cucciolo un incarico di responsabilità che potrebbe meritargli l'onore dell'impronta: cacciare il misterioso ladruncolo che ruba le provviste dal silo. Quel ladruncolo si rivelerà un cucciolo d'uomo, e Arlo non troverà il coraggio di ucciderlo, ponendo fine alle sue ruberie. A quel punto papà dinosauro accompagnerà il figlio attraverso il paesaggio preistorico alla ricerca della preda sfuggita, ma quella battuta di caccia avrà un esito tragico, che darà inizio al lungo viaggio di Arlo per diventare grande e superare la paura di vivere.
Il viaggio di Arlo non è il cartone animato più riuscito della Pixar (anche perché esce subito dopo Inside Out, marcando la prima volta che gli studios presentano due loro prodotti nello stesso anno), ma è certamente uno dei più insoliti, a partire dal rovesciamento che sta alla base della storia: i dinosauri sono creature evolute, sanno esprimersi a parole e fanno una vita stanziale, essendosi trasformati da cacciatori a coltivatori, mentre gli esseri umani vivono allo stato brado, si esprimono a grugniti, rubano il cibo, ma hanno un gran coraggio e un forte istinto di sopravvivenza. L'amicizia che scaturirà fra Arlo e Spot, il cucciolo d'uomo assai reminescente del Mowgli di Il libro della giungla, è simbiotica poiché ciò che manca all'uno abbonda nell'altro, e viceversa. Il loro è un percorso iniziatico che li porterà a maturare ma anche a riconoscersi come appartenenti a razze diverse, non per questo incompatibili. Lungo il cammino Arlo e Spot incontreranno molte creature famigliari ai bambini che sanno tutto su pterodattili, velociraptor, tirannosaurus rex e stiracosauri, rivisitate però attraverso una sensibilità western che segue il classico confronto fra i pionieri contrapposti ai predatori e ai ladruncoli. Se la trama è elementare e piuttosto prevedibile, le caratterizzazioni sono gustose anche per il pubblico over-10, e la storia mostra un certo coraggio nell'affrontare il tema del lutto e dell'appartenenza alla propria famiglia, di nascita o di elezione.
L'animazione è al suo meglio nella ricostruzione dei panorami primordiali, mostrando passi da gigante nella resa dell'acqua e dei fenomeni naturali: vento, polvere, tempesta, campi di grano ondeggianti, nuvole in viaggio, stormi di uccelli e lucciole in volo, ognuno fa a gara per stupire lo spettatore abituato a computer graphic più artefatte e meno inclini ad assecondare il potere magico della natura

notizia presa da http://www.mymovies.it/film/2015/thegooddinosaur/

giovedì 26 novembre 2015

Recensione come ti rovino le vacanze


L'importante non è il viaggio (anche perché spesso fa schifo)... ma la destinazione!" Suonerà bizzarro ma è la filosofia dietro alla saga trentennale di National Lampoon's, serie di film comici "on the road" che ha segnato la commedia 'demenziale' americana degli ultimi decenni. Dalle nostre parti il senso di continuità è stato sminuito dall'aver sempre adottato titoli diversi fra un episodio e l'altro della saga, ma è anche vero che si tratta sempre di film assolutamente godibili a sé, con solo un plot di partenza che li accomuna: la famiglia Griswold è in partenza per le vacanze, ma ciò che accadrà per strada è tutto da scoprire, tra le disavventure più folli e divertenti (per gli spettatori!). Anche Come ti rovino le vacanze, rilancio della serie a distanza di diversi anni dal precedente, parte da questo spunto, con l'unica differenza che, questa volta, il ragazzino figlio della coppia protagonista di tanti episodi precedenti si ritrova ad essere a sua volta padre di famiglia. Ed è il mitico Ed Helms di Una notte da Leoni a incarnare Rusty Griswold da adulto, deciso a portare la famiglia (moglie e due figli) in ferie a Walley World... costi quel che costi.
Il ricco cast comprende Christina Applegate, i veterani Chevy Chase e Beverly D'Angelo e tanti divertenti camei, da tra cui quelli di Regina Hall,Michael Peña e un autoironico Chris Hemsworth. Dopo l'uscita cinematografica,Come ti rovino le vacanze arriva ora in Home Video: e mentre le versioni DVD e Blu-Ray usciranno il 2 dicembre, il titolo è già disponibile in digital download sulle maggiori piattaforme: iTunesGooglePlayChiliXbox,PSN, oltre che Wuaki.tv, servizio che abbiamo provato per la prima volta con molto piacere. Ci siamo recati sullo Store di Wauki.tv e abbiamo scoperto un sistema piuttosto semplice e comodo per la visione legale di film e contenuti in streaming: dopo una velocissima registrazione abbiamo potuto accedere alla immediata visione del film, in HD, con audio stereo e una qualità di visione decisamente buona e senza il minimo accenno a problemi di streaming audio/video. Wuaki.tv, società fondata in Spagna nel 2009 e dal 2012 in mano alla multinazionale giapponese Rakuten non si presenta certo inferiore alla concorrenza neanche sul profilo della compatibilità a livello e numero di dispositivi su cui visionare i film scelti, o del vasto catalogo, in continuo accrescimento. I prezzi di noleggio e acquisto si rivelano spesso interessanti e, ad ogni modo, l'interfaccia user friendly si rivela davvero il valore aggiunto dell'offerta. Fateci un salto!

martedì 24 marzo 2015

Con una regia dalla qualità ipnotica, il film esplora il tema dell'identità, non solo di genere, attraverso immagini essenziali e rigogliose.


Hana, orfana albanese, viene accolta in casa da Gjergi, un montanaro con moglie e una figlia più o meno dell'età della ragazza, Lila. Ma la cultura arcaica che abita quelle regioni, seguendo il severo codice del Kanun, mortifica e reprime il femminile, e Hana si ritrova a compiere una scelta drastica: diventare una vergine giurata, ovvero giurare verginità eterna e assumere un'identità maschile. Da quel momento sarà Mark e condurrà la sua vita come un uomo, ovvero con maggiore autodeterminazione, ma al prezzo di un rifiuto radicale della propria femminilità.

sabato 14 marzo 2015

Un film che sa andare oltre i fatti per scavare nella complessità delle psicologie dei protagonisti



Il campione olimpico di lotta Mark Schultz viene contattato da emissari del miliardario John du Pont. Costui, erede della dinastia di industriali, vuole costruire un team di lottatori che tenga alto il prestigio degli Usa alle Olimpiadi di Seul del 1988. Lui ne sarà il finanziatore e il coach. Mark vede in questo invito l'occasione per affrancarsi dal fratello maggiore, anch'egli campione, ma deve ben presto accorgersi che Du Pont soffre di disturbi psicologici originati da una totale dipendenza dal giudizio dell'anziana madre.

Da giovedì 12 marzo 2015 al cinema.

martedì 10 marzo 2015

Un'opera metropolitana fino al midollo che dipinge un'infinita malinconia del vivere.


C'è un attacco informatico dietro al surriscaldamento che ha causato l'esplosione di una centrale nucleare nei pressi di Hong Kong. Alla stessa maniera c'è un attacco informatico quasi identico ai danni della borsa di Chicago che fa schizzare all'improvviso il prezzo della soia. Le autorità cinesi e americane, non senza una certa riluttanza, comprendono che è il caso di collaborare per fermare chiunque ci sia dietro questi due crimini. Il capitano Dawai, arrivato negli Stati Uniti, convince l'FBI a servirsi di Nick Hathaway, un criminale sui cui si sono basati i criminali e che sta scontando una lunga condanna in un penitenziario di massima sicurezza.
Da giovedì 12marzo 2015 al cinema.

martedì 3 marzo 2015

Un capolavoro di fantascienza al tempo del muto.



Metropolis, la megalopoli del futuro, è divisa in due parti. Nella città di sopra vivono i ricchi che godono di tutti gli agi. In quella inferiore gli operai, sfruttati come schiavi. Maria, che si occupa dei bambini di questi ultimi, li conduce un giorno a vedere un giardino della città di sopra. Qui incontra per la prima volta Freder, figlio del padrone assoluto di Metropolis, Frederer. Turbato dalla sua bellezza il giovane la va a cercare e scopre la dura vita degli operai. Maria mette tutte le sue forze nel tentativo di realizzare una mediazione tra quelle che definisce "le braccia e il cervello" ma lo scienziato Rotwang la rapisce e dona le sue sembianze a un robot che istigherà gli operai alla ribellione.

martedì 24 febbraio 2015

Lupin III VS. Detective Conan: The Movie

Il film LUPIN III VS DETECTIVE CONAN, già uscito in Giappone dove ha ottenuto un ottimo successo tra appassionati e non, è l'avvincente inseguimento di Lupin da parte di Conan. Motivo della caccia: un prezioso diamante rubato con maestria da Lupin e la volontà, da parte di Conan, di sventare un altro grande furto architettato sempre, ovviamente, da Lupin 3. Riuscirà Conan a fermare Lupin, diversamente dall'inetto collega Zenigata?


giovedì 19 febbraio 2015

Non sposate le mie figlie!

Claude e Marie Verneuil sono una tranquilla coppia borghese cattolica e conservatrice che ha allevato 4 figlie secondo i principi di tolleranza, integrazione e apertura che sono nei geni della cultura francese. Ma il destino li mette a dura prova – non una ma ben 4 volte! Il primo boccone amaro arriva infatti quando la loro primogenita decide di sposare un musulmano. Ma poi la seconda sceglie un ebreo e la terza un cinese. Ormai tutte le loro speranze di assistere ad un tradizionale matrimonio in chiesa vengono riposte sulla figlia minore che finalmente, grazie al Cielo, ha incontrato un bravo cattolico...


giovedì 12 febbraio 2015

Vincitore del Leone d'Oro come miglior film al Festival di Venezia


Come una coppia di Don Chisciotte e Sancho Panza dei nostri tempi, Sam e Jonathan, due venditori ambulanti di travestimenti e articoli per feste, ci accompagnano in un caleidoscopico viaggio attraverso il destino umano. È un percorso che svela la bellezza di singoli momenti, la meschinità di altri, l’ironia e la tragedia nascosti dentro di noi, la grandezza della vita, ma anche l'assoluta fragilità dell'umanità. Il film racconta una serie di storie quotidiane e fuori dal comune in una prospettiva aerea, come raccontate da un uccello che riflette sulla condizione umana. Il piccione è sorpreso dagli uomini, e cerca di dare un senso e capire le loro attività, le follie, l’orgoglio e l'agitazione. http://www.comingsoon.it/film


Note: Vincitore del Leone d'Oro come miglior film al Festival di Venezia

mercoledì 4 febbraio 2015

Fifty Shades of Grey (Cinquanta sfumature di grigio)





Cinquanta sfumature di grigio è l'adattamento cinematografico del bestseller diventato un fenomeno globale. La trilogia "50 sfumature" dalla sua uscita, è stata tradotta in cinquantuno lingue in tutto il mondo e ad oggi, ha venduto oltre 100 milioni di libri e e-book, più di 3.500.00 copie vendute solo in Italia, diventando da subito una delle serie più acquistate di sempre. Interpretano il ruolo dei protagonisti Christian Grey e Anastasia Steele, che sono diventati un'icona per milioni di lettori, Jamie Dornan e Dakota Johnson. Anastasia Steele è una giovane studentessa universitaria vicina alla laurea in Letteratura Inglese. Quando la sua amica Kate, direttrice del giornale universitario, le chiede di sostituirla per un'intervista a Christian Grey, ricco uomo d'affari, Anastasia accetta, nonostante gli impegni universitari. Arrivata alla Grey Enterprises, Anastasia nota un ambiente ricercato ed elegante dove tutte le dipendenti sono donne bionde di bella presenza. Entrando nell'ufficio di Grey, inciampa sulla porta di ingresso, cade ed è aiutata da un giovane uomo, elegante ed affascinante, con gli occhi di un grigio luminoso, di nome Christian Grey. L'intervista di Anastasia non si limita alle domande suggerite dall'amica, incuriosendo così Christian, colpito dalla sua bellezza diafana. I due cominciano a incontrarsi, ma Anastasia si rende conto che Christian è un uomo oscuro, il cui apparente splendore nasconde una persona piena di segreti, ma soprattutto che ha gusti erotici decisamente singolari e predilige pratiche sessuali insospettabili. A seguire alcune scene tratte dal fim.





http://www.comingsoon.it/film/cinquanta-sfumature-di-grigio/50058/scheda/

lunedì 26 gennaio 2015

Il divertimento è assicurato grazie a Obelix e alla commedia all'italiana inscenata dai romani.


Nel 50 A.C. tutta la Gallia è occupata dai Romani... Tutta? No, non tutta. Un villaggio dell'Armorica, abitato da irriducibili Galli resiste all'invasore. Esasperato, Giulio Cesare decide di cambiare strategia: se i Galli non ne vogliono sapere di muovere un passo verso la romanità, saranno i Romani stessi a trasferirsi a casa loro. Affidato al giovane architetto Angoloacutus, "Il tempio degli dei" è dunque la città per vacanze che l'imperatore ha deciso di far erigere ad un passo dal villaggio ribelle.

http://www.mymovies.it/film/

lunedì 19 gennaio 2015

Il racconto beffardo di un uomo dal destino crudele.


Barry è un giovane di bell'aspetto ma dalle origini modeste. Rifiutato dalla donna che ama, intraprende la carriera militare dopo un duello con l'avversario in amore. Stanco della vita militare, con un espediente entra nell'esercito prussiano, divenendo il beniamino del capitano Potzdorf. Ma anche questa volta la fortuna gli volta le spalle e, costretto a fuggire, diventa il compare di un raffinato avventuriero. Con la spada e la pistola si fa largo nella bella società. Ormai è un uomo appagato. Gli manca solo il blasone. Sposando la contessa di Lyndon e assumendone il cognome colma la lacuna. Ma sarà un matrimonio infelice.

http://www.mymovies.it/film

lunedì 12 gennaio 2015

Il maestro Tim Burton si ritrova solo in poche inquadrature, negli occhi di Amy Adams che guida e piange nell'unica scena notturna.



Quando carica la figlioletta sull'automobile e lascia il primo marito, Margaret Ulbrich è una giovane donna senza soldi, che dipinge per passione e per necessità quadretti semicaricaturali di bambini dagli occhi smodatamente grandi. Opere intrise di sentimentalismo e di un gusto kitsch, che raggiungeranno però un enorme e inaspettato successo quando a commercializzarle sarà Water Keane, secondo marito di Margaret e "wannabe artist" a tutti i costi. Spacciando i quadri della moglie per propri, per quasi un decennio, Walter costruisce un impero su un'enorme bugia, riuscendo ad abbindolare l'America intera. Finché Margaret non si ribella. Gli occhi sono lo specchio dell'anima, dicono. Eppure sotto gli occhioni dei milioni di "figli" dei Keane, si cela una delle più grandi frodi dell'arte contemporanea.
http://www.mymovies.it/

lunedì 5 gennaio 2015

Sobrio, lucido, senza contratture il film racconta l'idiozia della guerra con le sue assurde regole e i suoi deliranti perimetri di orrore.


Regia di Clint Eastwood. Con Bradley CooperSienna Miller

Chris Kyle che cavalca tori e non manca un bersaglio, ha deciso di mettere il suo dono al servizio degli Stati Uniti, fiaccati dagli attentati alle sedi diplomatiche in Kenia e in Tanzania. Arruolatosi nel 1999 nelle forze speciali dei Navy Seal, Kyle ha stoffa e determinazione per riuscire e ottenere l'abilitazione. Perché come gli diceva suo padre da bambino lui è nato 'pastore di gregge', votato alla tutela dei più deboli contro i lupi famelici. Operativo dal 2003, parte per l'Iraq e diventa in sei anni, 1000 giorni e quattro turni una leggenda a colpi di fucile. Un colpo, un uomo. Centosessanta uomini abbattuti (e certificati) dopo, Chris Kyle torna a casa, dalla moglie, dai bambini e dai reduci, a cui adesso guarda le spalle dai fantasmi della guerra del Golfo. Una dedizione che gli sarà fatale. 


il proiettile di un tiratore scelto, "il sentimento dell'assurdità potrebbe colpire un uomo in faccia ad ogni angolo di strada", diceva Albert Camus e argomenta Clint Eastwood in American Sniper, preciso capolinea della guerra in Iraq e di una filmografia che dagli anni Novanta ha provato a mettere ordine nell'ambiguo mare di sensazioni suscitate da quell'evento o a funzionare qualche volta da supporto narrativo alla costruzione di una legittimità anche finzionale per il governo americano.



Girati prima e dopo l'undici settembre, frattura storica, categoria dell'immaginario e spartiacque per la produzione cinematografica, ciascuno di loro ha provato a capovolgere la visone ufficiale di una guerra che ha bruciato vite e petrolio, gettando fumo nero sugli occhi dei (tele)spettatori. Diario visivo di un Navy Seal coinvolto nell'orrore che si ritrova ad abitare, American Sniper sale sui tetti col suo cecchino e trova il punto di osservazione migliore per dire l'idiozia della guerra con le sue assurde regole e i suoi deliranti perimetri di orrore. Ma Eastwood fa qualcosa di più che denunciare, si prende il rischio di raccontare quell'incoerenza attraverso un personaggio che in quella guerra credeva davvero, che nel suo mestiere, quello delle armi, confidava. Armato di fucile e bibbia, il Seal di Bradley Cooper inchioda i cattivi al destino che meritano, guardando le spalle ai marines che casa per casa cercano il male o il delirio paranoico. Ma Chris Kyle non è un militare accecato dal testosterone, Chris Kyle è un uomo che sa bene, come racconta al figlio, che fermare un cuore che batte è una cosa grossa. 
Appesantito dal peso dei colpi che mette a tiro e dalle scelte che compie il suo personaggio dietro al mirino, Bradley Cooper infila la bolla allucinatoria che la guerra soffia sui soldati e aderisce alla genuina ingenuità di un soldato che sognava un mondo perfetto. E il sentimento di pietà che il ranger di Un mondo perfetto riservava all'uomo in fuga di Kevin Costner, Eastwood adesso lo chiede allo spettatore, sollevando Kyle dal giudizio e confermando di essere sempre in grado di cogliere il bilico tra ombra e luce. La semplicità ideologica di Kyle e la sua immediatezza comunicativa non sono prive di complessità. Kyle è un adulto pronto ad affrontare ogni prova con forza e coerenza, supportato dal sentimento e da una fede incrollabile. Diversamente dall'artificiere della Bigelow, che disarma là dove Kyle arma, lo sniper di Eastwood è in grado di ritrovare l'intima misura, il ritmo che lo lega al mondo e alla coscienza di esistere. Kyle non è certo immune al disorientamento progressivo che genera l'azione bellica e l'investitura di eroe, nondimeno è capace di ammettere le proprie responsabilità, davanti a dio e allo psichiatra, rimettendo il debito di adrenalina e riallineando le cicatrici. Ma è proprio a casa, nella sua amata patria e davanti a un marine che voleva richiamare da una non vita, che si compie la beffa e si realizza l'assurdità della guerra, ridotta da Clint a esercizio di idiozia, vedi i soldati-ingegneri sacrificati al cecchino iracheno sul muro di gomma. Se Chris Kyle, quello vero, non fosse morto assassinato da un reduce impazzito lo scorso febbraio, con ogni probabilità American Sniper lo avrebbe girato un altro regista, ricettivo alla manifestazione dell'eroismo americano. Perché è proprio quel tragico epilogo a emergere tutto ilnonsenso, ad affrancarlo dal particolare e a convincere l'autore americano a farne una storia universale. 
A Clint non piacciono le chiacchiere ed è pronto a rinunciarci pur di far capire le cose visivamente, penetrando il nucleo stesso del reale con l'aiuto della sensibilità. Contro l'effimero senza malinconia, Clint Eastwood mette in scena la parabola di un reduce, che come tutti i reduci, non è ancora morto ma sta morendo, ucciso dal fuoco amico, ucciso dal proprio Paese. Fantasma che vagola, che non vive ma sopravvive, Gran Torino di cui non ci si fa nulla se non lasciarla in garage, senza uno spazio in cui muoverla, senza un futuro in cui accenderla. Solo un presente in cui ogni tanto scoprirla e lucidarla, blaterando di patriottismo e trascurando le conseguenze che la sciagurata fase della politica internazionale degli Stati Uniti ha sul suo stesso tessuto sociale. 
Sobrio, lucido, senza contratture, American Sniper, basato sull'autobiografia di Chris Kyle, squaderna un Paese che seguita a duellare con la morte in nome della 'vita', un Paese che congeda con tre spari e col Silenzio un altro soldato, scomparso fuori campo e nascosto in un posto "tra il nulla e l'addio".
http://www.mymovies.it/film/2015/americansniper/

giovedì 25 dicembre 2014

Un classico in partenza. Ammantato di britishness e di spirito d'accoglienza.



Nel misteriso Perù una famiglia di orsi coltiva da decenni il mito dell'Inghilterra, paese ospitale e di ottimi gusti, come testimoniato dalla visita dell'esploratore Montgomery e dalla sua marmellata di arance. Così, quando giunge l'ora, il piccolo orso s'imbarca, con un cappello in testa e un cartellino che chiede gentilmente che ci si prenda cura di lui. Lo trovano alla piovosa stazione londinese di Paddington, tutto solo sotto l'insegna degli oggetti smarriti, i signori Brown e i loro figli Jonathan e Judy. Con loro, Paddington trova un nome, una casa e una famiglia, ma saranno soprattutto i Br own a scoprire di aver bisogno di Paddington almeno quanto lui ha bisogno di loro.
Arriva per Natale, festeggiando la ricorrenza della sua nascita letteraria, il film tratto dalle storie di Michael Bond, un regalo più che gradito, destinato, nel suo genere, a diventare un classico. Benché a produrre sia David Heyman - lo stesso di Harry Potter - non c'è traccia di incantesimi tra i trucchi del film, eppure la formula della composizione è a suo modo magica, specie nella naturalezza con cui fonde passato cinematografico e presente, dando luogo ad una sintesi orignale, intrisa del meglio del genere. Il Paddington di Paul King conferma le note migliori di Bunny and the Bull, dalle invenzioni visive alla nota malinconica, associata allo spettro della solitudine e del distacco, ma soprattutto ne ripropone lo spirito da giocattolaio matto, mescolandolo con quello di un capolavoro quale Mary Poppins. L'arco narrativo del personaggio del Signor Brown non può infatti non ricordare quello di Mr Banks, così come il negozio di antiquariato di Portobello non può non ricordare la visita all'abitazione di zio Albert, le scarpe della signora Brown quelle di Mary Poppins e Windsor Gardens il viale dei Ciliegi. Ma c'è anche J.K.Rowling, nel capitolo dark del Museo di Storia Naturale e della bionda tassidermista, ci sono 007 e le sue parodie, c'è in definitiva un manto di britishness che tutto avvolge e (di) tutto fa sorridere. Dalla scozzese Mrs. Bird di Julie Walters, che non conosce limite al whisky che può ingurgitare, alla parabola dickensiana di Oliver Twist, orfanello dagli incontri disgraziati che si tramuta nel perfetto cittadino inglese, passando per il cambio della guardia della regina, i bobby in elmetto nero, il pallido Mr Curry e l'esclusivo e steampunk Club dei Geografi, tutto in Paddington omaggia lo spirito di Londra, dal punto di vista di chi viene da lontano e, pur tra mille difficoltà, arriva a far esperienza della sua leggendaria accoglienza del diverso. A seguire il trailer 

tratto da: http://www.mymovies.it/film/2014/paddingtonbear/

giovedì 18 dicembre 2014

Capolavoro targato Disney che ha tutte le carte in regola per entrare nel novero dei classici contemporanei.


Il primo film d'animazione della Marvel, creato dai Walt Disney Studios, racconta di una squadra di supereroi. Quando il governo giapponese ha voluto una squadra di supereroi a sua disposizione, un gruppo super segreto di politici e uomini d'affari, aka il Giri, è stato formato per reclutare e allenare potenziali agenti super umani per la squadra Big Heo 6.  Al cinema dal 18 dicembre 2014. Di seguito il trailer italiano ufficiale in HD

giovedì 11 dicembre 2014

Il sequel di uno dei più grandi successi comici cinematografici.



Vent'anni dopo Lloyd Christmas e Harry Dunne sono scemi come un tempo. Dopo aver scoperto che l'amico Lloyd che credeva ridotto allo stadio vegetativo ha sempre finto, è ora il momento di Harry di fare una rivelazione. Ha assoluto bisogno di un trapianto di rene e nel momento in cui scopre che Fraida Fletcher, dopo una notte trascorsa con lui, è rimasta incinta decide di mettersi alla ricerca della figlia Penny per chiederle la donazione dell'organo. Lloyd decide di accompagnarlo, anche perché ha visto una foto della ragazza e se ne è innamorato.

Fonte: http://www.mymovies.it/film/uscita/dicembre/2014/

giovedì 4 dicembre 2014

Recensione "Il ricco, il povero e il maggiordomo"



Giacomo è un broker convinto che ci sia "un solo obiettivo nella vita: mandare la palla in buca". Giovanni è il suo maggiordomo tuttofare, aspirante guerriero ninja e innamorato della domestica venezuelana Dolores. Aldo è il venditore ambulante che Giovanni, nel ruolo di autista di Giacomo, investe in pieno. Invece di rimborsargli il danno, Giacomo trasforma Aldo in un servo tuttofare, fino a quando il principale investimento del broker (nello stato libero del Burgundy) cade vittima di un colpo di Stato. Da quel momento i tre malcapitati devono unire le forze per tirarsi fuori dai guai. Qui c'è tutto l'universo del trio: la Milano dei quartieri, la goffaggine di Aldo, la petulanza di Giacomo, il buon senso meneghino di Giovanni, e quello spirito garbato a metà fra il goliardico e il naif che trova anche ne Il ricco, il povero e il maggiordomo momenti di comicità, soprattutto nelle scene in cui i tre sono costretti ad una convivenza forzata sotto lo sguardo truce della madre di Aldo. La forza comica del trio, fin dai tempi del cabaret, sta proprio nel comprimere tre personalità diverse in uno spazio angusto facendole inciampare l'una nell'altra. Per questo non appena i tre escono da quello spazio comune, o lo spazio si allarga, la loro comicità perde coesione e originalità. Il ricco, il povero e il maggiordomo alterna fra i due estremi: lavoro di squadra e assoli, i primi spesso divertenti, i secondi immancabilmente puerili.